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L'identità del Garda
Rifletto su un fatto che è estremamente significativo dal punto di vista della rappresentazione unitaria del Garda.
Esso appare un unicum, omogeneo, ambientale, territoriale e, si presume, amministrativo e politico. Rispetto però agli abitanti delle province di Verona o di Brescia, Trento o Mantova il lago, quanto a forza politica ed elettorale ha un handicap gravissimo: essendo diviso tra tre regioni non può esprimere da solo alcuna rappresentanza politica, è defraudato di ogni forza politica, non è unitariamente rappresentato.
Quindi il potere di chi deve decidere per questa vasta area è fortemente condizionato in origine. Da questo derivano tutti i problemi amministrativi, gestionali, programmatori del Garda. Si deve fare riferimento a più poteri, spesso con diversi atteggiamenti e posizioni politiche, con rivalità di competenza, affermazioni di “giurisdizione”. Non vi è dunque rappresentanza democratica della regione omogenea del Garda. (…) |
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Il costo della politica
Vi sono temi nella cita di tutti i giorni che sono noti a tutti, eh cui si parla, si sussurra, si critica.
Ma che restano sotto la coperta del “politically correct”, cioè del silenzio diplomatico, del non urtare l'avversario, di non parlare di comportamenti censurabili se non sono evidenti reati.
Poi, improvvisamente, esplodno con evidenza e talvolta con violenza. Avvenne con tangentopoli, pur con le esagerazioni, le generalizzazioni, le ingiustizie: ma fu un tornado che eri prevedibile.
Tutti parlavano (lei costi dei partiti, delle correnti, dei centri studi da finanziare e molti sapevano che ciò si faceva con gli affari, le tangenti, le oblazioni segrete a tutti i partiti e a molti personaggi.
Si motivò che fossero i costi eccessivi della politica e che occorreva cambiare sistema. Tangentopoli fu un uragano che, come spesso avviene, travolse il cattivo ed il buono, ma del quale le persone perbene conoscevano l’utilità.
Del resto ogni guerra ha i suoi caduti, spesso innocenti. Abbiamo poi avuto 15 anni di speranze, di illusioni, di resistenze e di diffidenze; abbiano vissuto con gioia l'illusione di un grande cambiamento, in ogni senso, con ogni partito. Ora sembra che il treno sia tornato alla stazione di partenza. (…) |
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Diffamazione di stagione
Puntuali, con il piglio di chi commenta ed annuncia eventi luttuosi, giungono le “diffamazioni di stagione": il lago si va prosciugando, sta diventando una vallata, attenzione turisti, dovrete mangiare le alghe; e poi quei mantovani ingordi di acqua lacustre che pretendono di fare il loro mestiere di agricoltori.
Oltre ai vari gazzettieri quest'anno è intervenuta “la Repubblica”, corazzata della informazione, che ha scatenato la ripresa delle sue “notizie” da parte della stampa internazionale con le dichiarazioni dei soliti "esperti" di facile consultazione: un pescatore, un barcaiolo, un passante. Su cause e rimedi per questo lago in agonia.
Si è scatenato un finimondo, telefonate allarmate di agenzie, di turisti con programmi di vacanze: che succede al lago di Garda?
Velocissimo, in tempo reale, è partito il contrattacco. Non dagli assessorati al turismo delle regioni e delle province, non dai consorzi turistici delle singole zone del Garda, non dagli albergatori che sul Garda non hanno una rappresentanza unitaria.
È partito dall’“inutile”, povera Comunità del Garda, dalla sua piccola organizzazione, capace però di mettersi in contatto con la stampa nazionale ed estera. (…) |
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Al lettore
Con questo numero i quaderni del Garda compiono il primo anno di vita e di impegno. Siamo soddisfatti del lavoro svolto ed ancor più per l’apprezzamento riscontrato nei lettori.
L’editore ha fatto uno sforzo notevole, per tutto questo anno, inviando la rivista ad un rilevante numero di lettori, per farla conoscere ed apprezzare, su indicazione della Comunità del Garda e gratuitamente. Ha avuto anche parecchi abbonamenti per il 2007 e ne siamo lieti per lui, anche se ce ne vogliono di più.
Con il prossimo 2008 non si potrà più spedire la rivista gratuitamente e vorremmo che i lettori, con uno sforzo minimo rispetto il valore della stessa, dimostrassero il loro interesse e la loro partecipazione.
Questo quarto numero ci racconta, per la penna di Attilio Mazza, dell’ing. Luraghi, gardesano per scelta, ed anche ci dice dell’inventore del violino, Gasparo Bertolotti da Salò, con una studio di Tullio e Laura Ferro. Dopo averci fatto rileggere, tanto tempo dopo gli studi, quel testo di Platone, splendido e sempre attuale, che è l’apologia di Socrate. (…) |
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Al lettore
Anche questo numero dei quaderni del Garda è importante, dal letto con particolare attenzione. È caratterizzato da una serie di significativi e qualificati contributi. Taluni provenienti dal convegno svoltosi a Riva del Garda, a Villino Campi, sul tema “qualità ambientale e benessere nella storia ed oggi” denso di informazioni di alto valore storico, scientifico, ambientale.
Altri realizzati da autori specializzati, docenti universitari in occasione del settantesimo anniversario della morte di Gabriele D'Annunzio a Gardone Riviera.
Si toccano aspetti inconsueti e significativi: dei rapporti con i figli a quelli con Puccini, a quelli con il suo amico d’infanzia De Titta, alla sua sensibilità verso la cultura orientale ed altro.
Nell’editoriale si lancia un'idea, un progetto ambizioso, quello di una futura città metropolitana del Garda, per provocare reazioni, consensi e dissensi, attenzione ai nostri problemi. |
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Al lettore
Celebriamo quest'anno, in verità senza molto clamore, il sessantesimo anniversario della Costituzione repubblicana. L’agiografia è un cattivo ma perdurante costume e dunque si parla e si ricorda il permanere dei valori in essa espressi, se ne esalta l'attualità, ma si dimenticano i ben tre tentativi di riforma costati tanto lavoro al Parlamento, nonché i fondamentali punti inattuati da sessant'anni, da quando la Costituzione è nata. Certo le affermazioni costituzionali sono assai importanti, rappresentano ancora oggi l’ubi consistam dell’unità del Paese, il patto tra i cittadini, i loro diritti e i loro doveri, il loro rapporto reciproco e con le istituzioni dello Stato.
Ma in parti essenziali, nei rapporti di potere e costitutivi del potere, nella organizzazione del consenso e del dissenso, nella quotidiana realizzazione pratica della democrazia, la Costituzione -ormai sessantenne - è segnata da lacune attuative, dai vuoti voluti da chi avrebbe dovuto dare attuazione alla volontà del costituente e del popolo rappresentato.
Il Parlamento avrebbe dovuto dare norme precise per regolamentare i comportamenti, le responsabilità, i doveri giuridici dei partiti. Dare loro norme e sanzioni che li spingessero verso la trasparenza, la legalità, la reale rappresentanza popolare, il rispetto del mandato. (…) |
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Al lettore Come sempre i nostri “quaderni” ci ricordano il passato e la storia del Garda, tra protagonisti e personaggi che hanno vissuto e in parte significativamente plasmato il nostro territorio e la nostra cultura, nelle ricostruzioni sempre attente, piacevoli, storicamente fondate, di Attilio Mazza, di Tullio Ferro, di Giorgio Maria Cambiè ed altri preziosi collaboratori. E come sempre, guardando oltre le nostre rive, ci apriamo ai grandi temi della cultura con lo splendido saggio di Pietro di Muccio di Quattro sulla profezia democratica di Thomas Paine, sulla nascita e i caratteri della democrazia statunitense.
In questa lunga stagione nella quale un po' ovunque si assiste al declino dei valori democratici, alla loro affermazione teorica ma anche alla loro disapplicazione, questa riflessione che il professor di Muccio ci propone è di grande valore e ci richiama ad un fondamentale sistema di regole. |
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Al lettore
Il 2009 ed anche il 2010 saranno anni veramente difficili. E per tutto il mondo. Per i paesi più poveri che rischiano la perdita dell'indispensabile e la miseria più disperata e per quelli ricchi che perderanno le proprie certezze, si impoveriranno in modo rilevante, si dovranno preparare a mutamenti significativi dello stesso modello di vita.
La vacanza è finita: quella dello sviluppo senza limiti, del vivere al di sopra delle proprie possibilità, della finanza truffaldinamente creativa, del liberismo selvaggio e senza controlli. Quanta gente di finanza, di banca, di organizzazioni di controllo finanziario, dovrebbe finire sotto processo e, magari, dopo la condanna, anche in galera!
Ma bisogna pensare alle esigenze urgenti che come sempre sono quelle dei più deboli |
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Al lettore
Una serie di problemi tecnici, culminati positivamente con una forte ristrutturazione tipografica che rende il nostro sistema di stampa più efficiente e di maggiore qualità e capacità, hanno reso irregolare l'uscita dell'ultimo numero dei quaderni del Garda.
Ecco perché, al fine di ritornare alla normale periodicità, abbiamo realizzato un numero doppio, che è denso di contenuti interessanti.
La nostra è una rivista culturale a base territoriale, definita ed espressa dalla tematica della regione gardesana, che dovrebbe raccogliere i contributi della cultura, degli intelletti, delle persone più vivaci del territorio.
Ma la tematica culturale non ha confini, soprattutto in un mondo sempre più percorribile e conoscibile e di fronte a temi di rilievo globale. |
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| Link utili: Comunità del Garda |
Sistema culturale del Garda | Osservatorio per il territorio ed il paesaggio | Edizioni Clanto |
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